Viaggiatore o turista: tu chi sei?

Esiste una differenza fra viaggiatore e turista? Pare di sì, anche se poi non è così facile distinguere, specie quando siamo noi a partire (e a tornare).

Charles Baudelaire scriveva:

Ma i veri viaggiatori partono per partire;
cuori lievi, simili ai palloncini,
al loro destino mai cercano di sfuggire,
e, senza sapere perché, dicono sempre: Andiamo!

Traveler_tourist_suitcaseMa chi è il viaggiatore? E che differenza c’è tra viaggiatore e turista? Sono tante le definizioni date nel tempo a queste due categorie e tutte partono dal presupposto che il viaggiatore ha uno spirito diverso, più attento. Ha la curiosità e il cuore “lieve” di chi va alla ricerca di qualcosa di diverso, che siano i suoni di una lingua, i colori di un paesaggio o i sapori della tavola. Chi viaggia ha bisogno di una sola valigia, diceva Ira Levin, lasciando intendere che non si porta tutto dietro per lasciar spazio al nuovo che incontrerà nel suo viaggio.

Il turista invece va in vacanza, non cerca niente di diverso da quello che ha e che vive tutti i giorni, semplicemente si sposta nello spazio, sta in un altro posto per un po’ e poi torna quello che era, con le stesse cose in valigia, come se quell’andare non avesse in nessun modo influenzato né la sua anima né la sua esistenza.

Ci sarebbe quindi una differenza importante tra viaggiatore e turista, una differenza che sta proprio nei motivi profondi che spingono le persone a spostarsi, ad andare.

Ma se ripenso ai miei viaggi e alle persone che ho incontrato, mi rendo conto che ognuno di noi può essere l’uno e l’altro senza che per questo il viaggio abbia un senso o un valore diverso. Tutto dipende dal momento della nostra vita e dalle ragioni che ci spingono a prendere una valigia, riempirla, comprare un biglietto e partire.

Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di tutto quel “nuovo” e tutto quel “diverso” che troviamo lungo la nostra strada; abbiamo bisogno che ci riempia gli occhi, il cuore e l’anima; abbiamo bisogno di trovarci dentro paesaggi diversi senza cambiare niente delle nostre abitudini per ricercare altrove tutto quello che abbiamo casa, quasi per scoprirne il vero valore. Dipende da cosa ci serve in quel particolare frangente della nostra vita.

Un proverbio cinese dice che chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona. Ci credo, perché la forza del viaggio è proprio quella di influenzare e cambiare la nostra vita, che lo vogliamo o no; è un’esperienza la cui forza non può essere in nessun modo controllata.

Insomma, viaggiatori o turisti, il viaggio ci cambia.

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