Ma che ci fa la capra sotto la panca?

Inauguro finalmente la sezione “Se l’arcivescovo di Costantinopoli” di questo blog, parlando di scioglilingua. È anche il tema del Podcast #3 (che mi sono davvero divertita a registrare!). Insomma, è l’argomento del momento (del mio momento, scusate se sono un po’ autoreferenziale).

Gli scioglilingua sono frasi, sensate o meno, che per i suoni simili e ripetuti che contengono risultano difficili da pronunciare, soprattutto se dette in fretta. In italiano sono spesso composti da parole che hanno molte consonanti o sequenze di consonanti non comuni.

Sono molti quelli che hanno la “r”: dai celeberrimi “Trentatré trentini [che] entrarono a Trento tutti e trentatré trotterellando” al “Questore [che] a quest’ora in questura non c’è”. Talvolta si gioca sulle “z” (“Al pozzo dei pazzi una pazza lavava le pezze. Andò un pazzo e buttò la pazza con tutte le pezze nel pozzo dei pazzi”) o sul suono “gl” (“Sul tagliere taglia l’aglio, non tagliare la tovaglia, la tovaglia non è aglio e tagliarla è un grave sbaglio”). E, per la serie “scioglilingua localizzati”, una mia scoperta recente, la versione sarda dei 33 trentini: “Sessantasei assassini andarono a Sassari tutti e sessantasei assassinandosi”. Meno male che gli assassini si assassinano fra loro!

A volte la difficoltà è data dal fatto che le parole sono molto lunghe: è il caso dello scioglilingua che ho scelto per la rubrica, “Se l’arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescovocostantinopolizzasse, vi disarcivescovocostantinopolizzereste voi?”. Partendo da parole lunghine e sdrucciole, arriva a parole lunghissime formate da una fusione delle prime tre, parole inventate senza un significato vero e proprio. Difficile da dire (e da capire, direi).

Un vero e proprio classico dei classici è quello che dà il titolo a questo post: “Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa”. Fin da piccola mi sono chiesta (dopo aver capito che campare e crepare significano vivere e morire, naturalmente) come ci finisse la capra sotto la panca – perché sopra la panca, è chiaro, le è molto facile arrivare con un balzo dei suoi –, come potesse starci – le capre sono abbastanza grosse, certo non stanno comode sotto una panca – e, soprattutto, perché non ne uscisse prima di morire… Quanta filosofia dietro un semplice scioglilingua!

Un ultimo dettaglio: la parola scioglilingua – composta da un verbo (la terza persona singolare del presente indicativo di sciogliere) e da un sostantivo femminile (lingua) – è di genere maschile: quindi, lo scioglilingua, gli scioglilingua. Quasi tutti i nomi composti da verbo+sostantivo sono maschili anche se il sostantivo che contengono è femminile. Qualche esempio? Cacciavite, apriscatole, spazzaneve, aspirapolvere, asciugamano…

Volete condividere con noi gli scioglilingua nella vostra lingua? Mandateci l’audio per email a docenti@laccademia.com o via WhatsApp al numero +39 328 8811464, ma – mi raccomando! – scriveteci anche cosa significano!

 

Fonti:

Ecco un po’ di elenchi di scioglilingua: quello di Scuolissima e quelli di Easitalian e di Locuta che hanno anche l’audio da ascoltare. Interessanti anche quelli, divisi per tema, di Sciogliscilinguagnolo.

L’immancabile pagina di Wikipedia dedicata agli scioglilingua

E per finire, quale informazione sui nomi composti

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Informazioni su Stefania

pigra ma energica (indole felina)
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