L’italiano nelle altre lingue (musica e spettacolo)

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Se è vero, com’è vero, che l’italiano ha conquistato il mondo con le sue parole melodiose e con i suoi prodotti buoni e belli, la presenza di parole italiane (vere o solo italianeggianti, ne parliamo in uno dei nostri podcast) nelle altre lingue è frequente non solo nei campi della cucina e della moda ma anche – e da molto tempo – nella musica.

Non voglio però parlare qui dei tecnicismi della musica soprattutto classica (forte, fortissimo, piano, pianissimo, adagio, moderato, con brio, allegretto, eccetera), ma di quelle che si sono affermate nella lingua più comune. Ce ne sono tante, ma mi limiterò a tre esempi.

Fiasco
Comincio con una parola non proprio positiva. La parola italiana “fiasco” – usata nel senso di fallimento, cosa andata male e non in quello di contenitore del vino – è pressoché universale. La troviamo in inglese, francese, spagnolo castigliano e catalano, portoghese e rumeno; in tedesco, ceco, polacco, albanese e afrikaans è scritta Fiasko, in turco fiyasko, in ungherese fiaskó, in russo фиаско e viene pronunciata più o meno come in italiano. Non ho controllato altre traduzioni, mi pare che per il nostro scopo gli esempi siano abbastanza numerosi, no?
La parola italiana, nel senso del contenitore per il vino, è di provenienza germanica. Non è chiara l’origine del suo significato di “grosso insuccesso” o “delusione delle aspettative”, che pare che possa derivare dal gergo teatrale e riferito a un attore di successo che, in un’occasione in cui aveva portato in scena un fiasco di vino, aveva talmente annoiato il pubblico da farsi fischiare a lungo. Da qui il modo di dire “fare fiasco” o “è stato un fiasco” per indicare uno spettacolo che non ha avuto il successo sperato.

Diva
La diva era la cantante d’opera famosa, talvolta nota anche per il suo comportamento da “prima donna” (altra espressione italiana passata alle altre lingue), cioè arrogante e/o capriccioso. In inglese, francese, tedesco, danese, russo, e tante altre lingue la parola diva viene usata in senso positivo per indicare una donna protagonista del mondo dello spettacolo, della tv o di altri settori dove la visibilità è notevole; ma il significato sovrapponibile di “prima donna”, quindi negativo, resta in molte lingue.
L’origine della parola italiana è latina, e “diva” è la dea, una divinità femminile. Facile intuire il perché il significato traslato sia passato all’artista famosa, non trovate?

Maestro
Il musicista di talento, il direttore d’orchestra di fama mondiale, ma anche (di rimbalzo) l’esperto, la persona molto capace in un certo campo o in una certa attività. Ecco il “maestro”, titolo che in italiano spetta ai musicisti classici professionisti diplomati al conservatorio, ma che ha un significato tanto noto da essere usato, riferito sia ai musicisti sia agli esperti in genere in inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, eccetera.
Come per “diva” la parola “maestro” è di origine latina (viene da magister, derivato da magis che significa “più”). Il più bravo, quindi, o comunque, più bravo di altri, nella musica o in altri campi.

Ho scelto queste poche parole come esempio della diffusione dell’italiano nelle altre lingue, restringendo il campo alla musica. Più avanti vi proporrò altre parole che vengono da altri settori, ma se intanto volete proporre delle parole italiane che usate nella vostra lingua o che semplicemente vi piacciono, commentate pure qui sotto o su Facebook.

 

Fonti:

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Informazioni su Stefania

pigra ma energica (indole felina)
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4 risposte a L’italiano nelle altre lingue (musica e spettacolo)

  1. zoppaz ha detto:

    Non conoscevo l’origine dell’espressione “fare fiasco”, e mi chiedo se la conoscesse Francesco Guccini i cui concerti erano un tempo inscindibili dal fiasco di vino sul palco. Bellissima questa iniziativa di articoli sugli italianismi nel mondo.

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    • Stefania ha detto:

      Grazie! Alla nostra scuola di italiano per stranieri parliamo spesso con gli studenti delle parole italiane che usano regolarmente nella loro lingua. È sempre interessante scoprire non solo quali termini italiani sono entrati nell’uso quotidiano delle altre lingue, ma anche – e nel mio caso soprattutto – quelle che loro ritengono esserlo e spesso non lo sono!

      Piace a 1 persona

  2. Simone ha detto:

    Un espressione italiana che mi fa’ sempre sorridere nel suo uso britannico è ‘ al fresco’. Viene usata dai bar e ristoranti che hanno tavoli all’aperto . I britannici privilegiano i posti ‘al fresco’ come un opportunità per stare al sole, quando il tempo è bello. Mentre ovviamente noi stiamo al fresco quando ci ripariamo dal sole all’ombra! Senza dimenticare si può essere ‘mandati ti al fresco’ per crimini contro la legge!

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