Tradizioni antiche o importazioni recenti?

Il nostro blog è nato con l’obiettivo di farvi conoscere Cagliari e L’Accademia e di raccontarvi qualche curiosità sulla nostra cultura.

In molti paesi del mondo oggi è il giorno di Halloween. Anche se il nome straniero è un’importazione recente, non lo è di certo l’usanza di ricordare i morti in questi giorni dell’anno.

In molte zone della Sardegna, la sera prima del giorno di Ognissanti (il 1 novembre) i bambini sardi giravano per le strade vestiti di stracci, come a simboleggiare le anime dei piccoli defunti; bussavano di porta in porta domandano, secondo una formula che differisce di località in località, una piccola offerta per le anime costrette fra il paradiso e l’inferno. Is animeddas e su mortu mortu non sono altro che la nostra versione di quello che i libri e i film americani ci avrebbero poi fatto conoscere come “trick or treat”.

Insomma, quella di Halloween non è solo una tradizione celtica che dagli Stati Uniti, dove ha subito un processo commercializzazione e globalizzazione, torna in Europa. Qui in Sardegna è qualcosa di ancora molto vicino ai racconti dei nostri anziani, qualcosa che non ha un sapore esotico ma quello di casa nostra: il sapore dei dolci di sapa e dell’uva raccolta da poco.

L’inverno è alle porte e dopo questa notte di mistero saremo pronti a affrontarlo, in attesa della nuova rinascita a primavera.

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2 risposte a Tradizioni antiche o importazioni recenti?

  1. zoppaz ha detto:

    Sicuramente l’esportazione commerciale di grande successo del volto consumistico di Halloween deriva dal fatto che si tratta di una festa che si inserisce in innumerevoli tradizioni locali simili, italiane ed estere, che ricorrono negli stessi giorni e con modalità simili. Qui a Milano è molto sentita dalle nuove generazioni, se sei può parlare di “nativi digitali” credo si possa parlare anche di “nativi halloweeniani”: per i ragazzi nati e cresciuti con questi festeggiamenti – cioè che non hanno percepito l’introduzione commerciale avvenuta tra gli anni Novanta e Duemila – è una ricorrenza al pari del Natale, ancora più festeggiata del Carnevale. Mi domando come avvengano i festeggiamenti in aree sarde dove c’erano preesistenti tradizioni simili. Le due cose si fondono e si intrecciano? Convivono o rimangono separate? Un saluto.

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    • Devo dire che sono d’accordo con lei, i bambini e ragazzi vivono Halloween come negli Stati Uniti. Qui da noi però ci sono tentativi di riportare questa festa alle vecchie tradizioni e in alcuni paesi si tenta di introdurre nuovamente le antiche usanze e i bambini vanno in giro a chiedere qualcosa per le anime dei defunti e non “dolcetto o scherzetto”. Non so se questo tentativo avrà un seguito ma è sempre un modo per andare alla riscoperta delle nostre usanze e tradizioni. Vedremo negli anni se sarà servito o meno a renderci meno vittime della commercializzazione che ormai invade tutto.

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